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L'azienda

Settore
Discrete manufacturing
Soluzione
ERP Suites
Integrazioni, Data Strategy & Infrastruttura
Progetto
Implementazione Oracle JD Edwards
Con noi dal
2024

La sfida

Nel mondo del lusso, anche un dettaglio può fare la differenza. Per il Gruppo LEM, quel dettaglio passa attraverso processi produttivi altamente specializzati: trattamenti galvanici e PVD applicati ad accessori destinati ai grandi brand della moda. Un lavoro in cui precisione, tracciabilità e controllo delle lavorazioni sono parte integrante del valore offerto al cliente.

Da oltre cinquant’anni LEM ha costruito intorno a queste esigenze un modo di lavorare molto specifico. Nel tempo, però, anche i sistemi informativi si sono evoluti seguendo la crescita dell’azienda, che si è ritrovata a gestire un ecosistema composto da diversi software nati nelle singole aree a supporto delle rispettive attività, senza mai riuscire a integrarsi realmente tra loro.

Il Gruppo aveva quindi davanti una scelta: continuare a far dialogare sistemi diversi, oppure ripensare il proprio modello gestionale partendo da un’unica piattaforma centrale. La direzione intrapresa, che ha coinvolto le società del Gruppo LEM è stata la seconda, e ha portato alla scelta di Oracle JD Edwards EnterpriseOne 9.2 come sistema unico su cui far convergere i principali processi aziendali.

Ma integrare i processi non significava semplicemente sostituire i vecchi gestionali. La vera sfida era cambiare sistema senza perdere la conoscenza costruita in decenni di lavoro: i precedenti strumenti contenevano un livello di dettaglio molto elevato sulle modalità operative di LEM, informazioni che l’azienda utilizzava ogni giorno per governare il proprio processo produttivo.

«La nostra necessità era sì adottare un sistema gestionale importante, ma allo stesso tempo non perdere il livello di dettaglio costruito negli anni», ricorda Eva Magnani, Functional Analyst e Project Manager per il progetto di implementazione nel gruppo.

È proprio questa esigenza ad aver guidato la scelta del partner. LEM ha affidato il progetto ad Alfa Sistemi riconoscendone la capacità di ascolto e l’attitudine a costruire soluzioni su misura, piuttosto che imporre logiche standard: non un sistema calato dall’alto, ma un percorso pensato per un’azienda che, in più di quindici anni di lavoro con il vecchio gestionale di produzione, aveva sviluppato un patrimonio di conoscenza operativa che non poteva permettersi di perdere.

«Quello che ci è piaciuto di Alfa Sistemi era che anche loro erano orientati, come noi, molto all’ascolto: a comprendere quelle che erano le nostre esigenze, per poi lavorare su JD Edwards perché ne rispondesse davvero. Abbiamo raggiunto un buon livello di personalizzazione grazie a questa apertura che non abbiamo trovato in altri fornitori con cui ci eravamo confrontati», aggiunge Magnani.

La soluzione

«Noi non abbiamo l’approccio di chi impone un software o un processo preconfezionato: cerchiamo di capire l’esigenza e di risolverla», spiega Massimo Pressacco, che ha seguito il progetto per Alfa Sistemi. Coerentemente con questa filosofia, prima di scrivere una riga di configurazione i due team hanno dedicato tre mesi, da marzo a giugno 2024, esclusivamente all’analisi dei processi reali delle diverse società del Gruppo, per individuare le esigenze specifiche e definire il perimetro delle personalizzazioni necessarie.

Solo dopo questa fase è iniziata la costruzione vera e propria del sistema, con un coinvolgimento progressivo delle principali aree aziendali: Amministrazione e Finanza, Acquisti, Preventivi, Produzione e Magazzino.

Il lavoro non consisteva però nel replicare semplicemente i vecchi sistemi all’interno di JDE, ma nel ripensare i processi per sfruttarne appieno le potenzialità, intervenendo con sviluppi su misura dove necessario. Nell’area commerciale, ad esempio, sono stati ridisegnati i processi che accompagnano il prodotto dal preventivo alla spedizione, con funzionalità dedicate alla preventivazione, all’industrializzazione, alla gestione degli ordini, alle lavorazioni esterne e alla generazione della documentazione di spedizione. Lo stesso approccio ha guidato le altre aree, con soluzioni costruite intorno a esigenze molto specifiche del settore: la tracciabilità della rete di fornitura la gestione dei materiali preziosi in produzione, con una tracciabilità in tempo reale dall’acquisto al consumo; l’aggiornamento automatico dei preventivi in base alle variazioni di prezzo dei materiali preziosi e numerose interfacce con i sistemi già in uso in azienda in logica 4.0.

Un progetto fatto di persone

Se la tecnologia è stata una componente fondamentale del progetto, il risultato è stato possibile soprattutto grazie alla collaborazione tra i due team di lavoro, che per circa un anno hanno condiviso spazi e tempi come una vera e propria squadra unica. Fin dalle prime fasi sono stati coinvolti i key user delle diverse aree aziendali, affiancati dal team Alfa Sistemi: persone con una conoscenza diretta dei processi che hanno lavorato fianco a fianco con i consulenti per trasformare esigenze operative e casistiche quotidiane in funzionalità concrete, in un confronto continuo fatto di analisi, test, correzioni e nuove soluzioni.

È stato proprio questo dialogo costante a permettere di affrontare la parte più delicata del progetto: adattare il sistema alle esigenze specifiche di LEM senza perdere la visione d’insieme dell’ERP.

Il Go Live è stato raggiunto il 1° ottobre 2025, al termine di una fase di consolidamento che ha permesso ai key user di acquisire piena familiarità con il nuovo ambiente prima dell’avvio, garantendo un passaggio sicuro per tutte le aree aziendali, fortemente interconnesse tra loro.

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I benefici e i risultati

Un unico punto di accesso alle informazioni

Con JDE, la maggior parte dei processi del Gruppo è oggi gestita all’interno di un unico sistema, riducendo la necessità di ricostruire le informazioni attraverso applicativi differenti. Il dato è più facilmente accessibile a chi ne ha bisogno e disponibile in tempo reale per le attività operative e decisionali.

Più velocità, senza perdere il dettaglio

Prima del progetto, la preventivazione e l’industrializzazione richiedevano continui passaggi tra schermate diverse, soprattutto quando dovevamo industrializzare su più impianti produttivi il solito codice. Oggi le informazioni necessarie sono raccolte in un’unica interfaccia, con un processo più semplice e immediato che lascia più tempo per l’analisi del preventivo e ascoltare il cliente. Il numero di preventivi gestiti quotidianamente è aumentato in modo significativo rispetto al passato: in media i preventivi formulati al giorno sono passati da 170 a circa 240.

Una pianificazione più efficiente e più responsabilità sul dato

L’introduzione di JDE ha portato con sé anche un cambiamento culturale. Lavorare su un sistema più strutturato e meno flessibile rispetto ai precedenti strumenti ha richiesto maggiore attenzione nella gestione delle informazioni e delle operazioni. Per gli utenti, questo si è tradotto in una maggiore consapevolezza rispetto alla qualità del dato inserito e alle conseguenze delle proprie operazioni.

Oggi due operatori pianificano quattro impianti produttivi. Le attività manuali e ripetitive si sono ridotte di circa il 20-30%, lasciando più spazio all’analisi e alla qualità delle decisioni: un cambiamento che va oltre la semplice efficienza operativa, perché il tempo liberato dalle attività ripetitive viene reinvestito in attività a maggior valore per il cliente.

Il risultato

Portare un’azienda come LEM su un nuovo ERP significava affrontare un equilibrio delicato: standardizzare senza semplificare eccessivamente, integrare senza perdere le specificità, cambiare sistema senza disperdere il patrimonio di conoscenza costruito negli anni. Ad un anno dal go-live, quell’equilibrio si vede oggi nella qualità del lavoro quotidiano: LEM ha introdotto concetti evoluti di supply chain, come la gestione della distinta base multilivello, prima frammentata su più strumenti e oggi tracciabile in un unico sistema lungo tutte le fasi di lavorazione, dal componente grezzo fino all’accessorio finito pronto per la spedizione, con un miglioramento sensibile dei flussi a servizio del cliente.

Il percorso, del resto, non si è fermato al Go Live. La fiducia costruita durante questo primo anno si è tradotta in una collaborazione che continua con regolarità valutando nuove opportunità di evoluzione come il roll-out del sistema su un’ulteriore società del Gruppo, la valutazione di un modulo qualità e la definizione di un progetto di gestione documentale pensato per leggere ed estrarre automaticamente, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, i dati dai documenti di trasporto.

Per LEM, il nuovo ERP non è quindi un punto di arrivo, ma una piattaforma su cui continuare a costruire: perché quando un sistema riesce a mettere insieme dati, processi e persone, la trasformazione digitale smette di essere solo un cambiamento tecnologico e diventa un nuovo modo di far crescere il business.