Quello del Food & Beverage è uno dei settori più dinamici a livello globale. In Europa, l’Italia rappresenta una quota rilevante, collocandosi in prima posizione per fatturato generato e numero di imprese operanti. Stando agli ultimi dati di Federalimentare (2023), la filiera italiana del Food, con 1,3 milioni di imprese e 3,6 milioni di addetti, vanta un fatturato annuo di 607 miliardi di euro (pari al 31,8% di quello del PIL) di cui 179 generati dall’industria alimentare.
Numeri in crescita, ai quali però si associa una grande complessità: operare in un ambiente così competitivo richiede sempre più efficienza operativa, flessibilità produttiva e capacità di rispondere ai cambiamenti della domanda e del mercato.
Nonostante ciò, gli investimenti IT delle aziende del Food & Beverage restano limitati. Un vero peccato, considerato quanto l’implementazione di un buon ERP come JD Edwards di Oracle e di soluzioni IoT, MES e MOM potrebbero aiutare a fare la differenza per il business. Ne abbiamo parlato con Marcello Burzi, Senior Manager e referente per l’Industry Food & Beverage di Alfa Sistemi Group, e Dalila Gloazzo, Marketing Manager e front-end commerciale per alcune delle soluzioni di punta di Tempestive.
Le sfide del settore Food & Beverage
Il settore Food & Beverage è caratterizzato da una serie di sfide complesse e interconnesse, tra le quali:
La tracciabilità
La tracciabilità deve comprendere sia il monitoraggio delle materie prime, dall’origine fino al prodotto finito, sia la vendita al consumatore, per garantire tanto la qualità e l’origine dei prodotti, quanto la possibilità di procedere con i richiami in caso di problemi. “Per di più”, spiega Dalila Gloazzo, “le imprese del Food devono anche rispettare alcune normative specifiche, come quella che impone l’uso di materie prime come, ad esempio, il cacao, l’olio di palma e il caffè provenienti da aree non soggette a deforestazione, obbligando le aziende a dimostrare la provenienza delle risorse”.
Infatti, entro il 30 dicembre 2024, tutte le imprese che operano nel mercato dell’Unione Europea dovranno essere conformate al protocollo EUDR, per garantire che i loro prodotti non provengano da terreni deforestati. Il mancato rispetto di questo termine comporterà sanzioni e il rischio di essere esclusi dal mercato europeo.
Per tracciare al meglio la filiera, oltre a ERP come JDE si fanno interessanti soluzioni come i sistemi MES (Manufacturing Execution System) e MOM (Manufacturing Operations Management), che rendono più semplice monitorare ogni fase della produzione, riducendo i rischi e proteggendo al contempo la reputazione del marchio.
Gestione della qualità
Mantenere elevati standard di qualità è essenziale per garantirsi la fiducia dei consumatori e rispettare le normative di sicurezza alimentare, ma garantire questi standard può diventare complesso, specialmente per le aziende che operano con grandi volumi di produzione o in ambienti diversificati.
“Anche in questo caso”, spiega Dalila, “una risposta la si può trovare nelle soluzioni MES e MOM che permettono di monitorare l’intero processo produttivo e identificare tempestivamente eventuali anomalie. Questo significa che la gestione può diventare da reattiva a proattiva e che i rischi di compromissione della produzione si riducono drasticamente”.
Riduzione degli sprechi e integrazione dei dati
Un’ulteriore area critica per l’industria del Food & Beverage è quella della gestione degli scarti. D’altronde, oltre a evidenti impatti su quella che è la sostenibilità e l’impronta ecologica aziendale, che sempre più interessano i consumatori, ridurre sprechi e consumi significa anche ridurre i costi.
Per ottenere questo risultato, soluzioni di Manufacturing Execution System e Manufacturing Operations Management aiutano a migliorare l’efficienza del processo produttivo e ottimizzare l’uso delle risorse, contribuendo sia a bilanciare la domanda, per evitare sovrapproduzione e carenza di prodotti, sia a eliminare i silos informativi. Queste soluzioni, infatti, integrano i dati e garantiscono massima visibilità operativa, rendendo più semplice ottimizzare le produzioni e prendere decisioni strategiche informate a partire da preziose dashboard e insight.
Industria Food & Beverage: un mondo dalle specificità uniche
Il settore Food & Beverage è un universo ricco di peculiarità che emergono chiaramente quando si considerano le sue complessità produttive, di vendita, acquisto e logistiche.
Ma quali sono alcune delle sue peculiarità?
- Gestione delle ricette: ricette standard, componenti alternative, varianti… Gestire le ricette per il settore Food & Beverage non è certo semplice e per riuscire a mantenere standard di qualità elevati serve un sistema gestionale efficiente, in grado di assicurare che ogni variazione sia gestibile e ben documentata.
- Cali peso: molti prodotti alimentari, come quelli sottoposti a stagionatura, subiscono un calo di peso tra la produzione e la vendita. Per riuscire a gestire questa variabile, il calo deve essere considerato come una fase della produzione e gestito adeguatamente per mantenere la precisione nei processi di inventario e fatturazione.
- Gestione della doppia unità di misura: valida per alcune categorie di prodotto, in cui le unità di misura di vendita e magazzino non sono in un rapporto costante, ma variabile per singolo “pezzo”. “Un prodotto può avere un peso che varia di pezzo in pezzo (è il caso dei formaggi ad esempio)”, spiega Marcello, “complicando così la gestione del magazzino e il controllo delle disponibilità. Questo richiede una gestione accurata delle unità di misura, tracciandole entrambe per garantire una corretta situazione delle giacenze e il corretto soddisfacimento degli ordini dei Clienti”
- Gestione dei prezzi tramite soluzioni di advanced pricing: dal punto di vista delle vendite, il settore si distingue per la complessità della gestione dei prezzi, soprattutto nella distribuzione organizzata e nella grande distribuzione. Le aziende devono affrontare la sfida di gestire meccanismi di pricing avanzati, con listini variati di frequente, scontistiche elaborate (entro e fuori fattura), campagne promozionali etc.
- Selezione, valutazione e gestione dei fornitori: cercare i migliori fornitori e gestirli in modo efficace è fondamentale per ottenere ingredienti e materie prime di qualità al miglior prezzo e nei tempi concordati. Attraverso un sistema gestionale come JD Edwards queste realtà possono valutare i fornitori, gestire le non conformità quantitative e qualitative e garantire che i parametri di qualità e prezzo siano rispettati.
L’uso dell’ERP JD Edwards per le realtà del Food & Beverage
“I nostri clienti del settore Food & Beverage hanno scelto di affrontare tutte queste sfide affidandosi a un ERP moderno e consolidato: Oracle JD Edwards. Questo sistema è in grado di gestire le caratteristiche tipiche del settore e si integra con ulteriori soluzioni di Business Intelligence o con le soluzioni MES e MOM di cui abbiamo parlato”, spiega Marcello.
In breve, JD Edwards offre soluzioni complete per rispondere a tutte le necessità di una Industry complessa e articolata quanto quella del Food & Beverage.
Oltre all’ERP: l’integrazione dell’IoT
“Una delle specialità di Tempestive è l’Internet of Things, e c’è da dire che il settore del Food & Beverage ne trae importanti vantaggi”, spiega Dalila. Tra questi:
- Miglioramento dei prodotti: le macchine di produzione alimentare, come forni professionali, macchine da caffè e refrigeratori, spesso mancano di feedback sull’uso finale da parte dell’utente. L’IoT consente di raccogliere dati sull’utilizzo dei macchinari che possono aiutare i produttori a ottimizzare i prodotti esistenti o svilupparne di nuovi, migliorando la competitività e fidelizzando i clienti.
- Efficienza e sostenibilità: l’adozione dell’IoT contribuisce a ridurre i costi operativi e l’impatto ambientale. Monitorando in tempo reale i consumi energetici e ottimizzando l’uso delle apparecchiature, è possibile ridurre gli sprechi e operare durante le fasce orarie a minor costo energetico. “Questo non solo abbassa i costi, ma promuove anche pratiche più sostenibili, rispondendo alle aspettative dei consumatori riguardo alla sostenibilità”, sottolinea Dalila.
- Ottimizzazione della manutenzione: l’IoT facilita una manutenzione proattiva e preventiva. Monitorando lo stato delle macchine in tempo reale, è possibile diagnosticare e risolvere i problemi a distanza, riducendo la necessità di interventi fisici e ottimizzando i costi legati al trasporto e al tempo dei tecnici. Questa capacità di intervento tempestivo migliora l’efficienza operativa e minimizza i tempi di inattività.
Inoltre, per chi si occupa di cottura:
- Gestione delle ricette: con l’IoT, gli chef possono creare e distribuire ricette direttamente ai macchinari attraverso il cloud. Questo garantisce la standardizzazione della preparazione dei piatti, essenziale per le catene di ristoranti e per la gestione di mense scolastiche, assicurando che ogni unità produca il cibo con la qualità desiderata.
- Reportistica e sicurezza alimentare: i sistemi IoT permettono anche la generazione automatica di report HACCP, digitalizzando il processo di sicurezza alimentare e facilitando la creazione di report dettagliati per la conformità normativa.
La giusta tecnologia + il giusto partner
Insomma, il settore Food & Beverage è indubbiamente uno dei più complessi e dinamici. Dalla tracciabilità e gestione della qualità alla riduzione degli scarti e ottimizzazione delle risorse, le aziende di questo settore devono affrontare una moltitudine di aspetti intricati per mantenere la competitività e garantire elevati standard di sicurezza e soddisfazione del cliente.
Ecco perché soffermarsi sulla tecnologia è importante, ma di certo non sufficiente. Realtà così complesse necessitano di un partner tecnologico capace di offrire un supporto completo e integrato, cosa che il Gruppo Alfa Sistemi sa fare combinando le esperienze, le competenze e le soluzioni tecnologiche avanzate delle diverse realtà che lo compongono.
“Alfa Sistemi Group non è solo un fornitore di tecnologie, ma un partner strategico che nel tempo ha avuto modo di approfondire le proprie conoscenze del settore, dei suoi trend e delle sue specificità”, racconta Marcello. “Di fatto, conosciamo il mercato e abbiamo le competenze necessarie per aiutare i nostri clienti a sfruttare al massimo le tecnologie di oggi e di domani per dare una svolta concreta al proprio business”.
“Perché una realtà del Food & Beverage dovrebbe affidarsi ad Alfa Sistemi Group?”, chiede Dalila. “Perché possiamo diventare il suo fornitore unico e accompagnarlo in un vero e proprio percorso di crescita, a step, che la aiuterà ad abbracciare tutti i vantaggi della digitalizzazione nei tempi e nei modi più corretti.”
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