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AI in azienda con metodo: intervista all’ICT Director di Favini
Introdurre l’AI in azienda senza generare caos organizzativo è una delle sfide più rilevanti che gli IT Manager si trovano ad affrontare oggi. Favini ha scelto di iniziare da un workshop su Microsoft 365 Copilot, costruito insieme ad Alfa Sistemi/Tempestive, come primo passo di un percorso strutturato di adozione dell’AI generativa. Abbiamo chiesto a Alessandro Artuso, ICT Director di Favini, di raccontarci le ragioni, gli obiettivi e i risultati di questo approccio.
Quali sono le motivazioni che hanno portato alla creazione di questo workshop?
Prima di tutto, l’esigenza di fare chiarezza su un tema molto discusso come l’intelligenza artificiale, spesso non pienamente compreso. L’obiettivo è accompagnare l’organizzazione in un percorso graduale e consapevole, evitando approcci frettolosi e poco strutturati. Partire da uno strumento come Microsoft 365 Copilot consente di rendere subito tangibili i benefici nelle attività quotidiane, garantendo sicurezza e governance e riducendo il ricorso a strumenti esterni non controllati.
Quali messaggi chiave e best practice sono emersi dall’esperienza del workshop?
Dal workshop è emerso chiaramente che l’AI non deve essere vista come una tecnologia sostitutiva, ma come uno strumento che amplifica le capacità delle persone. Il ruolo centrale è dell’utente: la qualità degli output dipende da come si interagisce con lo strumento. Formulare richieste chiare e contestualizzate, quello che in gergo si chiama prompting corretto, è fondamentale. Altrettanto importante è mantenere un approccio critico verso i contenuti generati: l’AI è un acceleratore, non una fonte infallibile.
Le parole del cliente →
Quali benefici pratici può ottenere un ICT Director creando un percorso aziendale strutturato sugli strumenti AI?
Un percorso strutturato consente di passare da una logica reattiva a una logica proattiva: si definiscono regole, strumenti e priorità, mantenendo il controllo su sicurezza, dati e compliance. Questo permette di guidare l’adozione in modo coerente con la strategia aziendale, evitando dispersioni e iniziative non coordinate. Allo stesso tempo, rafforza il ruolo dell’IT come funzione strategica, capace non solo di supportare il business ma di indirizzare l’innovazione.
Quali sono oggi le principali criticità e le future pressioni sull’IT in tema di AI?
Le sfide principali riguardano la governance dell’utilizzo, la qualità dei dati, il gap di competenze e la complessità di integrazione con i sistemi esistenti. Guardando al futuro, le pressioni aumenteranno: saranno richiesti risultati sempre più rapidi e misurabili, mentre cresceranno i requisiti su sicurezza, compliance ed etica. L’IT sarà chiamato a rafforzare il proprio ruolo strategico, trovando il giusto equilibrio tra innovazione e controllo, senza l’ossessione di implementare soluzioni AI a tutti i costi e in fretta.
L’esperienza di Favini mostra che la differenza tra un’adozione dell’AI che funziona e una che resta confinata a progetto pilota sta nel metodo: definire un percorso, scegliere strumenti coerenti con l’ecosistema esistente, formare le persone in modo strutturato. Se sei un IT Manager e stai valutando come introdurre Microsoft 365 Copilot nella tua organizzazione, possiamo supportarti con un percorso di formazione su misura. Contattaci
